25 dicembre 2015

- Matematica -

Siamo rette. 
Di solito, parallele. 
A volte, invece, perpendicolari. 
Siamo rette che si trovano in un luogo impossibile, 
impossibile dal punto di vista matematico. 

Siamo magia.

4 dicembre 2015

- Fanno finta -

Fanno finta
Fanno finta
Io invece no
Non ne ho mai saputo
Non ho mai voluto
Se mi piace, rimango
Se non mi piace, me ne vado
Se mi sento bollente, arrossisco
Se mi arrabbio, non sorrido

Gioco, adorno, esagero,drammatizzo

ma in nessun caso
faccio finta

22 ottobre 2015

- Il problema dello spazio -

Alla fine ho capito. Non esiste solo il problema del tempo. Esiste anche quello dello spazio. Cioè, ci sono le cose che ti sono capitate, le cose che ti capitano e le cose che ti capiteranno. E poi, ci sono le cose che non accadranno mai. Non qui. Non in questo spazio. E va bene così. Comunque possiamo vedere quello che sta succedendo in qualsiasi altro posto attraverso il miracolo dell'immaginazione. Usiamolo. 

12 ottobre 2015

- Non mi mollare! -

Un anno fa cominciò il mio rapporto con la lingua italiana... Allora non sapevo, non potevo neanche immaginare come me ne sarei innamorata.

L’italiano mi ha cambiato la vita, i sogni, i programmi, anche il mio tran tran quotidiano... 

L'italiano mi ha resa più coraggiosa, più creativa e più felice. 

Lingua Italiana, ti sei infilata dentro me... E ora...  Non mi mollare!, che io ti voglio bene e prenderò cura di te. 

E... Ormai non posso né voglio immaginare un mondo senza di te.

19 settembre 2015

- La curvatura -

A lui piacevano tanto i suoi pensieri fuori del comune, i suoi ragionamenti pazzi ma onesti, l'eleganza della sua immaginazione, il suo cervello...  

Ma... anche la curvatura delle sue tette!

14 settembre 2015

- E così non smetto di imparare -


Dopo aver superato il corso di duolingo (fatto in un periodo ininterrotto di 277 giorni) ora, ogni giorno, secondo i miei desideri, faccio:


a) UNA CANZONE = UN DETTATO
Ascolto una canzone e la scrivo sulla lavagna



b) UNA CONIUGAZIONE 
Per scegliere il verbo da coniugare, apro una pagina a caso nel dizionario e cerco l’ottavo verbo.



c) UN POEMA 
Mi sono comprata un libro di poemi di seconda mano che si intitola NOTTURNI, di Gemma Bracco... ne recito uno, cerco le parole che non conosco, lo recito di nuovo...



E così non smetto di imparare. 



10 settembre 2015

- Un là dove vederci -

Dicono 'tutto passa
volterai pagina'
Prima o poi un giorno
sarai svanito
E tutte quante visioni
che ho avuto di noi
saranno altre cose
di un altro noi
E non mi verrai in mente
neanche quando passerò di là
E non mi verrai in mente
né mi mancherai

Dicono 'tutto passa'
Ma io dico di no
Dico: ci troveremo
Sarà come un sogno
Non come un mio sogno
però gli assomiglierà
E le mie folle visioni
saranno state premonizioni
E noi saremo infatti noi
E avremo un là dove vederci
dove tutto passerà
dove tutto passa

31 agosto 2015

- In italiano -

A volte ho solo voglia di parlare in italiano
di pensare in italiano
di cantare in italiano
di respirare in italiano

Purtroppo qua nessuno mi capisce
Comunque lo faccio
Parlo, penso, canto 
e respiro in italiano

21 agosto 2015

- Quello che mi spaventa -

Quello che mi spaventa non è

che ti capisca solo io quando parli…

È che ti capisca quando taci,

quando non sei neanche

nel mio campo visivo.

17 agosto 2015

- È uscito il mio libretto “Él&Ella” -

Oggi è stato un giorno speciale perché è uscito il mio libretto “Él&Ella” e, benché sia in spagnolo, voglio almeno condividere la notizia con voi.

“Él&Ella” è una selezione di racconti brevi, brevissimi, dove i protagonisti sono Lui e Lei. È un linguaggio che ho inventato nel 2008 per esprimermi in un modo breve ma intenso, giocando sempre con le parole.

È un pezzo di me e si può acquistare online su http://fosterediciones.com (4,50€)


   

Disegnatrice: Beatriz Gascón
Casa editriceFoster Ediciones

26 luglio 2015

18 luglio 2015

- La lotta -

Il Mostro dei Desideri lancia una sfida al Mostro delle Paure...

Fate il vostro gioco, signori!

9 luglio 2015

- Mal di testa -

Oggi non mi sono messa gli auricolari mentre passeggiavo e... 
Oh Dio 
quanto rumore fanno i miei pensieri!

7 luglio 2015

- La costellazione -




custodisco una costellazione 
che vuole illuminarti 
e ti illuminerà 

quando arrivi il momento

ti illuminerà

29 giugno 2015

Imparo con le serie. Serie 4: Boris


è stata la prima serie tv italiana che ho visto. Non so mica come l’ho trovata però è stato una benedizione. L’ho già vista tre volte, (sono tre stagioni + il film) ed ovviamente, ho notato un miglioramento notevole nella mia comprensione dalla prima all’ultima volta.

27 giugno 2015

- L'autrice -

A volte scrivo per suscitare in te un sorriso.
Suscitartelo io.
Poter dire: 
"sono l'autrice di quella prodezza"

22 giugno 2015

- Perciò voglio che mi accada -

Te lo voglio raccontare
Te lo voglio raccontare
Te lo voglio raccontare
Perciò voglio che mi accada
Perché 
te lo voglio raccontare

6 giugno 2015

- Siamo punti -

Giovedì è stato il mio compleanno. 32. E per la prima volta non mi fa schifo immaginarmi tra 10, 20... anni.


...Siamo punti. Tutto sono punti. Puntini di colori. Perciò è meglio non prendersi troppo sul serio nessuna faccenda. Perchè alla fine siamo soltanto punti...


Giovedì è stato un giorno completo. Anche con un miracolo. Il regalo ‘da me per me’ che avevo ordinato da Italia è arrivato nel momento giusto. Il libro di Francesco Tricarico! 


Per il momento ho solo dato un’occhiata e mi pare già un capolavoro. Penso che il mio primo contatto con Tricarico fu “Pomodoro”, però di questo ne parlerò un altro giorno... ora ho da leggere! huhu

2 giugno 2015

- Non con te -

Ci saranno incendi, tremori
farfalle e colori

Ci saranno giochi e smorfie
guerra e pace

Ci saranno scatole e celebrazioni
testi e canzoni

Ci saranno sguardi e zuppa
calzini e dolciumi

Inventerò soprannomi
e canterò a due voci

ma non con te.

24 maggio 2015

- Nessun senso -

Non ha nessun senso
ah!
però non sono precisamente
le cose che non ne hanno
quelle che soddisfanno di più  
eh!
Non ha nessun senso

21 maggio 2015

- Guardo i dettagli -

Guardo i dettagli.

Mi faccio un'idea globale però quello che veramente richiama la mia attenzione sono i dettagli.

Sono le ore 10 e 45. Vabbè. Però come si muove la lancetta dei secondi, che rumore fa, come cambia l'angolo che fa con le altre lancette. Acuto. Retto. Ottuso. Piatto. Ottuso. Retto.

Guardo i dettagli. Guardo i particolari. Altrimenti sarei morta di noia.

20 maggio 2015

18 maggio 2015

- Un taccuino con la copertina rossa -

Ho un taccuino con la copertina rossa
dove vive, 
dietro una calligrafia serena,
quello che ragionoinvento.

Ho un taccuino con la copertina rossa
dove si nasconde 
a margine di ogni pagina
quello che mi spaventa.

Ho un taccuino con la copertina rossa
dove abita 
solo in qualche parola
quello che ti spaventa.

Ho un taccuino con la copertina rossa
eccolo
eccolo



17 maggio 2015

- Il dramma della cipolla -

Siccome quando taglio le cipolle non posso evitare di piangere, approfitto per pensare a tutti i mali del mondo. Così do un senso a quelle lacrime.

Stamattina mentre ne tagliavo una ho ricordato quelli dischetti dove tenevo i compiti... Ho pensato a tutti i dischetti... Alla sua estinzione. E ho pianto molto.

Ah il dramma della cipolla!

14 maggio 2015

7 maggio 2015

- Ne sono consapevole. Ne sono convinta. -

Da quando ho cominciato ad imparare l’italiano (7 mesi fa) mi sono accorta che quello non era soltanto una questione d’apprendimento, bensì d’amore, ammirazione e passione per la lingua italiana. Non mi bastavano le 4 ore di lezioni alla settimana. Quando arrivavo a casa avevo solo voglia di vedere serie e film italiani. Passeggiavo solo con la compagnia di Tricarico, Tony Renis, Mina, Caterina Caselli, L'Orso, Jocelyn Pulsar, Baustelle... 

Un bel giorno di febbraio ho cominciato a scrivere, pensare e sognare in italiano. Ora il primo corso sta per finire e non mi sento pronta ad accomiatarmi, però, so almeno, che il mio rapporto con l’italiano non si fermerà neanche un maledetto giorno. Ne sono consapevole. Ne sono convinta. Continuerò a leggerlo, a guardarlo, ad ascoltarlo, a scriverlo, a sognarlo, a viverlo, a desiderarlo, ad accarezzarlo, a lasciarmi accarezzare da lui.

In realtà non è stato un corso facile, mi sono trovata troppa gente squallida, però decido di scordarmene. Le ricorderò semplicemente come "le mie care fan". Quello che sono se tralasciamo l'invidia. Huhu. 

Spero che il prossimo corso sia stimolante per me, che le lezioni costituiscano una sfida e che la gente non mi faccia perdere la fede nell'umanità... Se non, avrò sempre il mio proprio metodo. Quel che pratico senza appena rendermi conto.

29 aprile 2015

- Diciotto -

Una, due, tre, quattro, cinque, sei, 
sette, otto, nove, dieci, undici, 
dodici, tredici, quattordici, 
quindici, sedici, diciassette 
e diciotto

sono le volte che è successo nella mia testa.

28 aprile 2015

- Sono l'evidenza -

Si dice che quando si impara una cosa
se ne scorda un'altra.

Ormai non riesco a dire propio ma proprio
nuevo ma nuovo
sigo ma seguo.

Eccomi!
Sono l'evidenza.

25 aprile 2015

Imparo con le serie. Serie 3: Nero Wolfe


serie poliziesca, girata con eleganza ed umorismo. Solo 8 puntate, però ognuna è come un film, cioè, dura un'ora e mezza e la storia è autoconclusiva. Un po' tipo Sherlock della BBC.

Un investigatore americano arriva in Italia con il suo assistente e dovrà trovare clienti se vuole continuare a collezionare e curare delle sue orchidee ed a mangiare dei piatti squisiti come è abituato a fare.

L'eccentrico Nero Wolfe ed il seduttore Archie Goodwin diventano una coppia perfetta, sempre sostenuta dal resto dei personaggi: la giornalista, il commissario, il cuoco, i clienti, ecc.


Ho imparato un mucchio di parole ed espressioni...

21 aprile 2015

- Krumiret -

Sai quando cominci a scrivere perché non ti viene in mente un’altra cosa da fare. Scrivi ‘cartella’ e pensi che assomigli a cartera, ma, invece, è carpetaCartera è portafoglio. Non te lo scordare, non fare una brutta figura. 

Hai scritto ‘cartella’, come quella che hai nel computer, quella che si intitola Nanni. E ti ricordi di Nanni mangiando la nutella da quel bicchiere mostruoso. A te non è mai piaciuta troppo la nutella, comunque qua è più conosciuta la nocilla, però ora, quando ne mangi, è una senza latte, il nome non te lo ricordi. Allora non è un buon nome. Quanto ti piacerebbe lavorare inventando nomi per prodotti. Ti puoi immaginare segnalando qualcosa mentre proclami ad alta voce: KRUMIRET, tutti lo conosceranno come krumiret.

Sai quando smetti di scrivere perché ti viene in mente un’altra cosa da fare.

20 aprile 2015

- Dove abbonda la nostalgia -

Mi manco. Mi manco.
Diceva Paolo.
Oh Dio, quanto mi manco.
Quelle notti da solo, quel silenzio,
quelle chiacchiere con me stesso…
Mi mancano.
Quel tempo. Quel che fui.
Chi sono? Non sono più chi ero.
Non so più chi sono.
Chi sono adesso?
Dov’è quell'altro?
Mi manca. Mi manco.
Quel sorriso che ero in grado di regalare.
Quel trascorrere. Quel ritmo.
Il mio proprio ritmo.
Mi manca. Pensava Paolo. 
Però non cambiava. Non cambia. Non cambierà.
È rimasto, rimane e rimarrà in questo posto.
Dove gli manca l’aria, lo spazio, la libertà.
Dove gli mancano le ale. Dove abbonda la nostalgia.
Almeno, ogni tanto, si permette dei momenti per fantasticare.
E allora si sente diverso. Ribelle. Vivo.
Si sente lui.
Mi manco. Mi mancherò tanto.

19 aprile 2015

Imparo con le serie. Serie 2: In treatment


è finora l’unica serie drammatica italiana che ho visto e devo dire che mi è piaciuta moltissimo. Ogni episodio è una seduta con un paziente. Ogni seduta, un giorno della settimana, dal lunedì al giovedì. Invece il venerdì Giovanni, il terapista, diventa il paziente. 

Finalmente si mescolano i pazienti, le loro storie, le loro vite e, addirittura, quella del proprio Giovanni.

 Lunedì- Sara


17 aprile 2015

- La mia droga preferita -

La cosa migliore di questa droga è che non finirà mai.
Non si esaurirà mai.
Non saprò tutto mai.
Ciononostante qualcuno penserà:
Lo sa tutto (è una strega)
Lei lo sa tutto (bruciatela!)                 
Invece no.
Tutto tutto, proprio tutto, non lo saprò mai.
Sempre avrà qualcosa da imparare.
E questa è, 
specificamente,
la ragione per cui l’italiano è, 
senza dubbio, 
la mia droga preferita.

12 aprile 2015

- Ho una scatola magica -

Ho una nuova scatola di colori
dipingo e dipingo con il nero
e non vedo l’ora di provare il blu
E poi mi accorgo che ci sono quarantotto toni di blu
e succede lo stesso con il giallo, il rosso, il verde
l’arancione, il marrone, il viola

Ho una scatola magica piena di colori 
che sono parole
Ho una scatola magica piena di italiano
E non voglio smettere di giocare
E non posso smettere di scarabocchiare

28 marzo 2015

- Cinema/Serie e Lingua -

Qualsiasi serie o film è utile per imparare la lingua, se addirittura appare una conversazione sulla propria lingua, allora impariamo di più. 

Ecco qui le scene che trovo:


Frammento di "Tutti pazzi per amore" 1x02 CONGIUNTIVO



"In italiano i verbi opinativi come credere, pensare, stimare, ritenere richiedono sempre l'uso del congiuntivo"

25 marzo 2015

- Che ne faccio -

Il mio luogo asettico, 
felice, 
fantastico... 
è stato rovinato.

Ora 
che ne faccio.

11 marzo 2015

- L'apprendimento -

Mi fermo a ascoltare il canto dell’uccellino 
e imparo dal suo bello pio pio
Mi incontro un vecchio pagliaccio 
e imparo dal suo rosso naso 
Calpesto un giornale del giorno scorso 
e imparo dal suo inchiostro
La vicina ha il volume della TV altissimo
e me ne accorgo che è stato un giorno bruttissimo
Mi addormento e sogno il principe azzurro 
chi mi sussurra un racconto assurdo
- e imparo imparo imparo -
E quando mi sveglio, imparo
E quando faccio colazione, imparo
E quando navigo su internet, imparo
E mentre mi faccio la doccia, canto
E mentre canto, imparo
E poi mi asciugo e imparo
Mi metto il vestito e mi guardo
Finalmente me ne vado
ma benché mi vada lontano
l’apprendimento viene con me
non mi ha mai lasciato
Ma benché si vada lontano
io me ne vado con lui
non l'ho mai lasciato
"l'apprendimento comune"*
"il mio apprendimento"*
 *l'ho dipinto io huhu

9 marzo 2015

- Comunque grazie -

Non ci sei dopo avermi detto che saresti venuto...
Comunque grazie.
Non mi hai detto quello che speravo mi dicessi...
Comunque grazie.
Non mi hai restituito i fumetti che ti ho prestato...
Comunque grazie.
Non sei stato quando bisognava stare...
Comunque grazie.
Non mi sei servito neanche come stufa...
Comunque grazie
perché ora amo i fiori, i vermi, i sassi,
i lampioni, le scarpe, le scatole vuote,

più di te.

7 marzo 2015

- Quella canzone che ti manca -

Sei apparsa all'improvviso di fronte a me.
Eri la canzone che avevo bisogno di ascoltare.
E niente è più bello 
di essere quella canzone che ti manca 
e che alla fine trovi.

3 marzo 2015

Imparo con le serie. Serie 1: Zio Gianni



un'eccellente serie, con dei grandi attori ed una sceneggiatura impeccabile... Io piango dalle risate rivedendo le puntate...

Ogni dose è di approssimativamente sette minuti... Però ne vorrai di più. Ne vorrai di più!!

Ecco alcune espressioni che ho imparato da questo capolavoro che consiglio a tutti.

             Gianni:
             
             Chiaretta:
         
             Fulvio:

             Rodolfo:


Altre serie:



27 febbraio 2015

- Inquinamento -

Quello che oggi è una bella invenzione 
un giorno sarà un bel ricordo...
inquinato dalle imperfezioni della memoria

24 febbraio 2015

Biografia di Mauro Scala
(scritta da Fosca Dràstica)




Mauro Scala, più conosciuto come "l'Uomo di Legno" è nato da una famiglia di supereroi, l'uno febbraio 1963 a Bosa.

Il piccolo Mauro ha sempre avuto la testa fra le nuvole, letteralmente, siccome suo padre, "VolaMan", se lo portava volando ovunque. Invece il rapporto con la madre è stato difficile. Lei, "FranceseDonna" aveva il favoloso potere di parlare in modo colto, senza sbagliarsi mai, ma solo in francese. Solo la domenica riusciva a dire qualcosa in italiano, però soltanto detti popolari. Con i se e con i ma la storia non si fa diceva a Mauro quando lui trovava scuse per non cercare il suo potere. D'altronde, suo nonno non era da meno. Era il famoso "IstintoUomo", che coglieva tutti i ladri con le mani nella marmellata. 

Nel 1981 Mauro ha cominciato a studiare legge. Non aveva ancora trovato il suo potere e voleva, almeno, fare giustizia. Purtroppo al secondo giorno si era già preso una cotta per una compagna bionda. Turbato perché non gli era mai piaciuta nessuna bionda, anzi le detestava, ha lasciato l'università e si è fatto ricoverare volontariamente in manicomio. Durante un paio di mesi ha fantasticato e fantasticato sul suo superpotere. Una mattina è arrivato un nuovo compagno, Pietro, un ragazzo in gamba che aveva frequentato gente che lo aveva portato sulla cattiva strada. Credeva di essere un viaggiatore del tempo, ne era convinto... Così pazzo era. Ma questa è un'altra storia che ora non c'entra niente. L'unica cosa importante su Pietro è una scatola che ha regalato a Mauro. Il nostro protagonista l'apriva e la chiudeva, quando all'improvviso ha scoperto il suo superpotere: poteva cambiare le dimensioni di tutto quello che era fatto di legno. È subito volato a raccontarlo alla famiglia. 

FranceseDonna, fiera di lui, piangeva come una fontana e diceva Oh, mon Dieu!. Mentre, VolaMan, prima ha pensato che lo prendesse in giro, e poi, quando Mauro ha fatto ingrandire un tronco, gli ha creduto. Da quel momento è diventato un vero eroe e ha aiutato la sua comunità.

Gli alberi sono stati più grandi, le matite non finivano mai, tutti hanno avuto dei mobili eccellenti. Tutto era a posto fino a una sera... Mauro cenava con la bionda (che non era più bionda) per cui provava ancora qualcosa, quando ha inghiottito un briciolo del tappo dello spumante. Il briciolo ha cominciato a crescere dentro di lui e quando pareva stesse per scoppiare, è apparso Pietro "Il Viaggiatore" per salvarlo. Quindi Pietro non era pazzo, bensì un altro supereroe.

Nel 1985 si è sposato con la (finalmente) bruna e dopo poco hanno avuto 2 figli dei quali, per quanto riguarda i poteri, finora uno ha il dono di mettersi nei guai e l'altro di toglierlo.

Si sono fatti parecchi film sulla vita di Mauro, però, per modo di dire, si sono sprofondati nel mare sia della critica sia del pubblico.

Questa è stata la biografia di Mauro Scala... Se non è vera, è ben trovata.